Mission II: Sviluppo dell'Educazione Ambientale

Educazione Ambientale

L' educazione ambientale è un approccio educativo che si pone come obiettivo quello di mettere in relazione i soggetti con l'ambiente che li circonda e di renderli attori responsabili. L'educazione qui è intesa non come modello educativo "depositario" (in cui lo studente è un oggetto nel quale appunto depositare un sapere), ma come una costruzione condivisa di conoscenze durante la quale lo studente sviluppa ed esprime la propria personalità, il proprio senso critico, la propria volontà e capacità di operare nell'ambiente (inteso come intreccio di ambiente naturale, ambiente costruito e ambiente sociale: "eco-socio-sistema") attraverso esperienze ed azioni concrete. Non c'è un età per l'apprendimento dell'Educazione Ambientale perchè "si protrae per tutta la durata dell'esistenza, prepara l'individuo alla vita e coinvolge, direttamente e continuamente, tutte le generazioni sulla base del principio che ognuna ha qualcosa da imparare dalle altre("Carta dei Principi per l'Educazione Ambientale orientata allo Sviluppo Sostenibile e Consapevole", Fiuggi, 24 Aprile 1997, Art.4)".Tale educazione mira a formare una cittadinanza attiva che comprenda, faccia proprie e preservi le complessità delle relazioni tra natura, risorse e attività umane, a costruire e diffondere una cultura moderna "capace di futuro", capace cioè di andare oltre la dimensione dell'usa e getta e di ispirare le proprie azioni al "senso del limite" .

Che cos'e'

E' un approccio educativo che si pone come obiettivo quello di mettere in relazione i soggetti con l'ambiente che li circonda e di renderli attori responsabili. L'educazione qui è intesa non come modello educativo "depositario" (in cui lo studente è un oggetto nel quale appunto depositare un sapere), ma come una costruzione condivisa di conoscenze durante la quale lo studente sviluppa ed esprime la propria personalità, il proprio senso critico, la propria volontà e capacità di operare nell'ambiente (inteso come intreccio di ambiente naturale, ambiente costruito e ambiente sociale: "eco-socio-sistema") attraverso esperienze ed azioni concrete. Non c'è un età per l'apprendimento dell'Educazione Ambientale perché "si protrae per tutta la durata dell'esistenza, prepara l'individuo alla vita e coinvolge, direttamente e continuamente, tutte le generazioni sulla base del principio che ognuna ha qualcosa da imparare dalle altre". Una riflessione più avanzata condotta su l'Educazione Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile la eleva a progetto pedagogico-didattico pervasivo rispetto agli spazi presenti nella scuola, uno "sfondo integratore" per la scelta di metodologie operative, di finalità e di contenuti della didattica scolastica. La scelta della scuola come luogo privilegiato, ma non esclusivo, per le nuove educazioni nasce dalla considerazione che il mondo studentesco è per sua natura composto da persone ancora disposte a confrontarsi con una "pedagogia della giustizia" ( intesa come valorizzazione ed emersione del sentimento di giustizia insito nell'uomo).

Tra gli elementi più o meno costanti in tutte le esperienze di EA e SS ritroviamo:

- il coinvolgimento trasversale delle competenze e degli approcci dei diversi saperi (multidisciplinarietà)

- rispetto e valorizzazione delle differenze

- promozione dei diritti umani e dell'ambiente

- consapevolezza della crescente interdipendenza globale

- studio e gestione dei conflitti e loro risoluzione non violenta

A cosa serve

L'educazione ambientale (EA) e lo sviluppo sostenibile (ESS) concorrono alla costituzione di una società sostenibile attraverso la formazione della cittadinanza e la promozione di comportamenti critici e propositivi dei cittadini verso il proprio contesto ambientale. Le attività e iniziative mirano a rafforzare la coerenza tra il sapere e l'agire - Educ-Azione: educare agendo . L'Educazione viene considerata la vera sfida del XXI secolo; nel Trattato sull'Educazione Ambientale, approvato dal Global Forum di Rio (1993), viene riconosciuto "il ruolo centrale dell'educazione nella formulazione dei valori e delle azioni sociali" e viene ribadito l'impegno nel " processo di trasformazione educativa, che mira a coinvolgere noi, in prima persona, le nostre comunità e le nostre nazioni nella creazione di società eque e sostenibili ", ritenendo che " l'educazione ambientale, alla sostenibilità nell'equità sia un processo di continuo apprendimento basato sul rispetto per le forme di vita. Essa afferma valori e azioni che contribuiscono al cambiamento umano e alla conservazione dell'ambiente promuove società ecologicamente sane ed eque, che vivono insieme nella dipendenza reciproca e nella diversità. Ciò richiede responsabilità individuale e collettiva a livello locale, nazionale e planetario ". Tale educazione mira pertanto a formare una cittadinanza attiva che comprenda, faccia proprie e preservi le complessità delle relazioni tra natura, risorse e attività umane, a costruire e diffondere una cultura moderna "capace di futuro", capace cioè di andare oltre la dimensione dell'usa e getta e di ispirare le proprie azioni al "senso del limite".

Quando e come nasce

L'Educazione Ambientale è un'identità in evoluzione, la cui nascita ed affermazione vanno di pari passo con l'acuirsi di fenomeni di degrado ambientale che hanno portato a grandi catastrofi ecologiche. Per anni e talvolta anche adesso, parlando di Educazione Ambientale, si è pensato a "saperi" legati alle discipline scientifiche oppure alla semplice gita guidata nel bosco alla scoperta della "natura". Si è passati da un'idea di EA mirata alla "difesa e conservazione della natura" (Seminario di Belgrado 1975) ad un progressivo ampliamento del concetto di ambiente anche al patrimonio culturale ed antropico (1 a Conferenza Internazionale sull'Educazione Ambientale - Tbilisi 1977) dove emerge l'idea che bisogna sviluppare una consapevolezza dei problemi ambientali e lo sviluppo di comportamenti e capacità critiche oltre che acquisire conoscenze specifiche. Il trattato sull'Educazione Ambientale firmato dalle ONG del Global Forum di Rio (1993) ha superato questo approccio, cominciando a parlare di educazione orientata allo "sviluppo sostenibile". Di fatto bisogna essere consapevoli che i concetti legati all'EA sono in continua evoluzione e necessitano di una costante revisione critica, considerando sempre però come caratteristica dell'EA quella di aver proposto e di proporre dimensioni educative profonde e rivolte al cambiamento sociale e personale nel rispetto delle differenze e per la costruzione di un mondo solidale e responsabile.