Mission I: Lo Sviluppo della Cittadinanza attiva

LA CITTADINANZA ATTIVA

I primi esempi “ante litteram” del concetto di Cittadinanza Attiva, possono essere ricondotti  storicamente alla Rivoluzione francese,  allorchè si intese realizzare un vincolo in seno alla collettività,  non più incentrato sul sangue, sulla razza o sulla religione, bensì sulla condivisione  esperienziale in ordine al fatto di  risiedere sul medesimo  territorio; in buona sostanza, tale concetto poneva le sue radici precipuamente sul principio egualitario,  quale fattore fondante della democrazia,  che non si estrinsecava più attraverso le connotazioni di etnia,  nonché di tipo biologico e socio – culturale  ma sul fondamento, appunto, di risiedere nello stesso spazio , spazio  inteso non soltanto in senso territoriale ma anche identitario, allegorico  e relazionale; da quel momento in poi, la cittadinanza realizzò un diritto universale imperniato sull’abitare lo spazio.

La cittadinanza, quindi, può definirsi come un concetto multidimensionale composto sia dall’esperienza comune dell’abitare uno stesso luogo, da cui emergono bisogni e interessi insieme sia dalla partecipazione al sistema di relazioni che ne scaturisce, che va a definire lo status di diritto degli individui. Concludendo è l’abitare lo spazio fisico (il territorio) e lo spazio simbolico (le relazioni) a fondare la cittadinanza. La dimensione relazionale insita nel concetto di cittadinanza è il vettore che avvia la partecipazione alla vita sociale del cittadino con la quale diventa protagonista attivo può intervenire laddove non è pienamente soddisfatto della gestione da parte degli amministratori locali dei bisogni e delle esigenze rilevate dalla comunità. Per dirla sinotticamente, il concetto di Cittadinanza Attiva presuppone la creazione di un reciproco accordo che impegna , con modalità analoghe, cittadini ed amministratori locali,nel protendersi verso l’attuazione di politiche  sul territorio;  da una parte con l’intento di estendere le dinamiche decisionali,  direzionate nella realizzazione di deliberazioni legislative , con l’istituzione di luoghi  che incentivino la partecipazione dei soggetti; dall’altra, favorendo  l’instaurarsi di processi finalizzati all’avocare a sé da parte dei cittadini, le proprie necessità  e diritti , compulsando, in tal modo,  l’assimilazione di una  responsabilità di tipo collettivo rispetto alla comunità di appartenenza.  Nelle moderne società secolarizzate, la partecipazione attiva alla vita della comunità di appartenenza è drasticamente diminuita soprattutto tra le giovani generazioni. Il continuo sviluppo delle nuove tecnologie dell’informazione ha mutato la dimensione relazionale tra cittadini; troppo spesso infatti i luoghi di incontro urbani vengono abbandonati a favore di quelli virtuali, ne consegue così una deprivazione sensoriale, soprattutto visiva, rispetto ai problemi concreti che colpiscono le fasce più deboli a rischio di esclusione sociale. In questa situazione, il volontariato fondato proprio sulla presenza concreta nei luoghi di incontro fisico e di interazione face to face diventa una pratica troppo distante dalle giovani generazioni, le quali sono continuamente influenzate da modelli di vita sbagliati basati sull’individualismo, sulla competizione e sul consumismo diffusi dai mass media. In tal senso diminuisce la solidarietà sociale, soprattutto nel gruppo dei pari accrescendo l’isolamento ed il disagio di coloro che per diversi motivi (familiari, economici, fisici) sono a rischio di esclusione sociale. Il concetto di “Cittadinanza Attiva” si collega strettamente al concetto di Democrazia in particolare ai diritti della persona, che si ritiene debbano essere riconosciuti in ogni momento della quotidianità e soprattutto nelle situazioni di emergenza e bisogno. Questo riconoscimento deve avvenire in special modo all’interno delle comunità di appartenenza, comunità nelle quali normalmente gli individui svolgono la propria attività e trascorrono il proprio tempo libero; le associazioni, in quanto strutture di aggregazione sociale, svolgono in tal senso un ruolo importante scardinando l’individuo dall’isolamento e rendendolo soggetto attivo alla vita di comunità.