Dipartimento della gioventù: Cittadinaza Attiva e Sostenibilità Ambientale - Politiche Giovanili e Rete Sociale

Progetto finanziato dal dipartimento della Gioventù

Contesto e giustificazione del progetto

L’idea progettuale nasce dalle analisi effettuate sulle esperienze progettuali pregresse; in particolare quelle riferite ai giovani, destinatari privilegiati degli interventi sociali dell’Endas. Nello specifico dallo studio attento delle risultanze dei progetti “Impresa sociale e sviluppo sostenibile” e “Disagio giovanile e cittadinanza attiva”,svolti con il contributo a sostegno del Ministero della Solidarietà Sociale, si è potuto constatare che i giovani sono particolarmente coinvolti da problematiche sociali che abbiano anche valenze operative; interventi progettuali che diano ai giovani la possibilità da un lato di misurare la loro capacità di apprendimento, confrontandosi con gli addetti ai lavori durante momenti di formazione frontale, dall’altro di verificare le loro capacità ad operare attraverso momenti di stage in affiancamento. In sostanza è fondamentale, per svolgere adeguati interventi di politiche giovanili, lavorare su tematiche che siano molto vicine alla sensibilità dei giovani e che gli offrano in concreto la possibilità di operare su problemi che riguardino da vicino il miglioramento della loro “qualità” di vita. Le associazioni di promozione sociale saranno, nell’immediato, impegnate in modo crescente nella realizzazione di interventi e servizi sempre più in grado di produrre una concreta attenzione e cura per ogni persona che vive nella comunità di riferimento. Partendo dal presupposto che l’Endas ha una strutturazione nazionale, che si esplica attraverso una ramificazione di strutture regionali, provinciali, zonali e di base, è chiaro che la comunità di riferimento per la nostra associazione è il tessuto associativo; in funzione di ciò lo sforzo che l’associazione dovrà perseguire nel programmare politiche di sostegno sociale e giovanile è quello di creare una rete di servizi per la promozione sociale di ogni persona, partendo dal concetto fondamentale di “Cittadinanza attiva”. Sussidiarietà, solidarietà e democrazia associativa sono passaggi fondamentali per la crescita delle persone ed in particolare dei giovani e della loro partecipazione a strutture associative. In tale contesto è maturata in questi anni di impegno sociale dell’Endas la consapevolezza che gli obiettivi posti, sono perseguibili soltanto se le strutture decentrate e di base mettono insieme le proprie risorse in dimensione nazionale, permettendo così una concreta integrazione e pari opportunità ai cittadini che si muovono nel sociale di riferimento della nostra associazione. Temi fondamentali per i giovani di oggi sono tra gli altri: la formazione-lavoro, l’inserimento lavorativo, la diffusione delle buone prassi relative allo sviluppo sostenibile, che integrino imprenditorialità sociale, riqualificazione ambientale e inclusione sociale, con particolare riferimento al concetto di cittadinanza attiva. Il termine cittadinanza si collega strettamente ai diritti della persona, che si ritiene debbano essere riconosciuti ad ogni persona nella vita quotidiana e nelle situazioni di bisogno. Questo riconoscimento deve avvenire in special modo all’interno delle comunità di appartenenza, comunità nelle quali normalmente gli individui svolgono la propria attività e trascorrono il proprio tempo libero; le associazioni, in quanto strutture di aggregazione sociale, svolgono in tal senso un ruolo importante. Comunità, cittadinanza, partecipazione, diritti sono termini che si influenzano reciprocamente. Lo sviluppo dell’uno presuppone lo sviluppo dell’altro, alimentando significati e valori che dovrebbero connotare positivamente la convivenza civile ed il welfare. L’approccio dei giovani al mondo del lavoro e alla imprenditorialità è oggi molto diverso rispetto a quello delle generazioni precedenti; è molto più sensibile alle problematiche sociali e ambientali, con una accentuata attenzione critica alla qualità dello sviluppo ed alle sue inevitabili ricadute sul tessuto sociale, anche in considerazione di tutte le interdipendenze tra i vari processi produttivi nel contesto di un pianeta “globalizzato”. In funzione di ciò le motivazioni del presente progetto, oltre ad essere coerenti con le finalità fondanti della “Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, traggono origine dalle precedenti affermazioni e possono essere completate da alcune considerazioni, utili a comprendere le importanti ragioni che stanno alla base di questo progetto: - una associazione di promozione sociale è soggetto attivo nella realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali e se è presente su tutto il territorio nazionale, ne è un soggetto privilegiato, assumendo, per la propria peculiare posizione, i connotati di sotto-sistema integrato, atto a promuovere la solidarietà sociale, con la “valorizzazione delle iniziative delle persone, dei nuclei familiari, delle forme di auto-aiuto e di reciprocità e della solidarietà organizzata”;

- lavorare in una associazione, dal punto di vista dell’organizzazione sociale, all’interno della propria struttura di decentramento e comando, ha un rilevante impatto sulla qualità della vita individuale e collettiva, con particolare riferimento al proprio tessuto associativo ed alle realtà sociali, che ne fanno parte integrante. Infatti con l’organizzazione sociale si favorisce il miglioramento delle condizioni culturali, sociali ed ambientali, riuscendo a contenere lo sviluppo di importanti fattori di rischio, riguardanti sia la salute (si pensi per esempio all’importanza dell’attività sportiva nella prevenzione di molte malattie) che l’insorgenza di patologie sociali (si pensi per esempio allo svolgimento di attività socio-culturali che prevengono in molti casi l’emarginazione sia di giovani che di anziani). Permette inoltre di condividere comuni criteri di intervento, consentendo di agire più profondamente sulle disuguaglianze che sono collegate a condizioni di vita sfavorevoli, rendendo più efficaci gli interventi di presa in carico e di soluzione dei problemi di emarginazione e disagio sociale.

In considerazione di quanto detto sopra, la formazione-lavoro, elemento base di tutte le progettualità di politiche giovanili, che contemplino anche il futuro inserimento lavorativo dei giovani interessati al progetto, non può prescindere dai temi della sostenibilità ambientale, che dovranno essere il filo conduttore sia dei momenti formativi che di quelli di stage, svolti in affiancamento, in contesti lavorativi.

 

Dal punto di vista strategico è da sottolineare che il progetto avrà al suo interno aspetti innovativi e caratteristiche sperimentali. In primo luogo è da evidenziare i ruoli distinti che avranno nell’ambito del progetto i volontari dell’Endas ed i giovani destinatari: i primi si dovranno intendere come protagonisti attivi del progetto, nella loro funzione di intermediari tra gli obiettivi progettuali ed i giovani destinatari finali del progetto. Protagonisti attivi da formare comunque sulle tematiche progettuali, per renderli idonei al ruolo a loro affidato ed in grado di garantire la rete sociale ipotizzata nel progetto. In particolare l’aspetto innovativo più evidente del progetto è dato sicuramente dal fatto che per la prima volta si prova ad interagire con il mondo giovanile, intervenendo nell’ambito di due concetti, a nostro avviso fondanti, e cioè la cittadinanza attività e la sostenibilità ambientale. E’ grazie ad iniziative del genere che nel mondo giovanile si potranno affermare la cultura della legalità, la pratica della cittadinanza attiva e i concetti di sostenibilità ambientale. La diffusione e la promozione di queste tematiche non può non suscitare l’interesse dell’associazionismo di promozione sociale, che in modo sperimentale, anche attraverso la costituzione di imprese sociali, ha il dovere di partecipare a questo processo innovativo. La creazione di una rete sociale, che ha come obiettivo primario la diffusione di buone prassi in merito a temi sociali ed ambientali, ha invece le caratteristiche della sperimentalità, anche e soprattutto nel tentativo di coinvolgere, con strumenti di politica giovanile, i giovani e gli adolescenti. Infine un riferimento in termini di innovatività e sperimentalità è da ricercarsi nei momenti di formazione - lavoro previsti. La formazione è stata organizzata in modo tale da avvenire – per i volontari ed i destinatari – nell’esercizio stesso di professioni ed attività, legate alla promozione sociale ed allo sviluppo sostenibile, così come previsto dalle direttive dell’Unione Europea. Ma soprattutto la formazione non mira soltanto a fornire generiche informazioni settoriali, bensì ha come obiettivo di favorire prima nei volontari e poi nei destinatari anche l’acquisizione di capacità operative, in grado di metterli nella condizione di affrontare sul campo le emergenze sociali ed ambientali. Essendo inoltre il progetto di caratura nazionale e non privilegiando, al suo interno, nessuna specificità regionale e/o provinciale, esso è trasferibile da un luogo all’altro del paese, senza nessun intervento correttivo; già nella sua fase iniziale, esso sarà trasferibile tra le strutture dell’Endas, coinvolte nello stesso e quelle che allo stato non hanno manifestato la loro volontà partecipativa. La trasferibilità sarà assicurata dall’accesso e dall’inserimento dei dati relativi al progetto nel portale dell’Endas e pertanto essi saranno fruibili da tutti gli associati. Inoltre il progetto avrà un effetto moltiplicatore; infatti i giovani che saranno coinvolti nelle attività del progetto, funzioneranno da veicolo di diffusione delle buone prassi, acquisite nel corso delle attività di formazione e di stage, all’interno delle proprie famiglie, che a loro volta, in un circolo virtuoso, saranno spinte a trasferire ad altri nuclei familiari le esperienze vissute dai propri figli. In funzione di ciò si può pertanto serenamente ipotizzare una trasferibilità di tipo orizzontale e di tipo verticale; la trasferibilità di tipo orizzontale sarà frutto della rete sociale, che funzionerà come cinghia di trasmissione delle varie fasi del progetto. In merito alla trasferibilità verticale c’è da sottolineare che essa è insita nella struttura stessa del progetto, in cui si prevede, a conclusione dello stesso, la creazione di una o più imprese sociali, in seguito alla formazione mirata dei volontari e alla creazione di percorsi innovativi in grado di produrre effetti a cascata.

 

1) formare i giovani ad un più ampio e qualificato approccio alle problematiche progettuali;

2) rafforzare nei giovani destinatari del progetto il concetto di pratica della cittadinanza attiva nella direzione anche della sostenibilità ambientale;

3) promuovere forme innovative di approccio al problema, coinvolgendo i giovani e gli adolescenti provenienti da mondo della scuola e dalle associazioni affiliate all’Endas, sui temi dello sviluppo sostenibile;

4) sperimentare, sostenere e diffondere metodologie e modalità operative di inserimento lavorativo, rivolte al mondo giovanile, che tengano conto delle specificità territoriali, sviluppando nuove attività produttive e di servizi.

 

 1) creare una rete sociale all’interno del circuito nazionale, regionale e provinciale dell’Endas, in grado di funzionare come attrattore di giovani e adolescenti, da coinvolgere sui temi della cittadinanza attiva e sullo sviluppo sostenibile;

2) organizzare eventi informativi, rivolti ai nostri iscritti ed ai circoli associati, per favorire il successo del progetto, attraverso la diffusione e valorizzazione delle best practice;

3) favorire e incentivare, a conclusione delle attività progettuali, la creazione di una o più imprese sociali, che vedano come riferimento operativo i volontari, all’uopo formati, e come soci i giovani, precedentemente coinvolti attraverso la rete sociale, costituitasi tra le varie sedi regionali e provinciali dell’associazione.

 

Sensibilizzare i giovani alle problematiche relative al rispetto della legalità ed alla pratica della cittadinanza attiva ed educarli alla salvaguardia dell’ambiente è diventato il fulcro della comunicazione di quanti a livello istituzionale si occupano di questi problemi; sono infatti quasi sempre i giovani ad essere i protagonisti di tutte le campagne, tese a promuovere una nuova coscienza, legata alle problematiche sociali ed in particolare alla sostenibilità ambientale, mediante le buone prassi dello sviluppo sostenibile. L'Endas si propone come soggetto privilegiato in questo processo di comunicazione, in quanto da sempre attiva nel mondo dei giovani e degli adolescenti, presenti in gran numero nel proprio tessuto associativo, grazie alle politiche sportive, culturali, turistiche, sociali, formative e promozionali tradizionalmente praticate dall’Ente. In quanto soggetto privilegiato, l’Endas utilizzerà una metodologia di informazione-formazione innovativa, attraverso un coinvolgimento attivo dei giovani e giovanissimi, che li faccia sentire protagonisti, affidando loro un ruolo responsabile nei comportamenti quotidiani, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi progettuali. Gli strumenti didattici e gli approcci metodologici che saranno proposti, sui due temi da affrontare – Cittadinanza attiva e Sostenibilità ambientale -, inscindibilmente legati tra loro, avranno quindi l’importante fine pratico, anche attraverso le fasi di stage in itinere, di abituare i soggetti coinvolti nel progetto ad applicare le nuove conoscenze alla vita quotidiana. I percorsi formativi individuati si prefiggono di far acquisire una nuova consapevolezza delle responsabilità individuali nei confronti dell’ambiente e i metodi per promuovere una cultura della sostenibilità ambientale e sociale produttiva, che partendo dai giovani, si diffonda nella collettività. Formare i giovani è anche uno strumento per formare, attraverso il dialogo interno, le famiglie, che sono rese partecipi del problema e vengono in conclusione sensibilizzate sui temi in questione, attraverso l’esperienza dei figli. Lo stage in itinere, svolto sia a livello locale che nazionale con la collaborazione del Corpo Forestale, metterà i giovani nella condizione di verificare, in concreto, quanto appreso nel periodo della formazione frontale. L’azione di sensibilizzazione consisterà principalmente nella realizzazione di seminari, convegni, incontri e dibattiti, che vedranno principalmente impegnati i volontari del progetto nell’opera di informazione e sensibilizzazione. Grande spazio inoltre sarà dedicato ai temi progettuali all’interno del Portale dell’Endas, che ospiterà considerazioni, riflessioni e argomentazioni in modo interattivo, funzionando come un Forum, aperto a tutti. Dal punto di vista organizzativo, il progetto prevede la costituzione di una rete sociale integrata tra i sistemi pubblico, privato-sociale, della formazione e delle imprese, unitamente alle sedi dell’Endas regionali e provinciali, coinvolte nel progetto. Operativamente il lavoro di rete sarà coordinato dall’Endas nazionale, che costituirà il nucleo centrale del progetto.