Invecchiamento Attivo e solidarietà tre generazioni - In Basilicata tra cultura e tradizioni l'incontro tra tutti i responsabili di progetto

Il 19 e 20 ottobre, nei locali dell’Hotel Kiris in Val d’Agri in provincia di Potenza, si è svolto l’incontro con i responsabili del Progetto di Promozione Sociale legge 383 anno 2012 dal titolo “Invecchiamento attivo e solidarietà tra generazioni”. Questo evento, seppur rappresentando uno dei momenti preliminari del suddetto progetto, è da considerarsi la prosecuzione di quanto fatto a Casalnuovo nel mese di giugno, ovvero l’inizio della formazione di una nuova “giovane” classe dirigente Endas. L’incontro è stato sicuramente anche un importante momento progettuale, utile per pianificare, approfondire e discutere, con i diversi responsabili di progetto, le tematiche concernenti il mondo della Terza Età. In Val d’Agri, dunque, si è continuato su questa rotta, rafforzando nelle settorialità previste dal progetto, la programmazione delle attività da svolgere in favore degli over65 relative all’invecchiamento attivo. Le giornate sono state quindi organizzate mettendo in primo piano la dimensione della pianificazione, ma senza perdere di vista le tematiche progettuali, ovvero lo scambio intergenerazionale e l’invecchiamento attivo. I giovani quadri presenti infatti, hanno preso parte sia alle discussioni in sala riunioni con i responsabili di progetto, sia alle escursioni programmate nel territorio della Val d’Agri per conoscere l’artigianato e la produzione agricola locale. Proprio le escursioni sono servite per formare professionalmente (oltre che culturalmente) i giovani quadri Endas, i quali dovranno,  nel corso del progetto, diventare degli esperti delle proprie tipicità culturali, al fine di  organizzare i rispettivi itinerari di turismo sociale per over65 previsti dal progetto.

 

Nella  fattispecie,  ci si è recati in visita presso un’azienda agricola che produce attraverso  metodologie  tradizionali,  fagioli e in montagna presso  un allevamento di suini  dove,  a stretto contatto con gli operai-allevatori, abbiamo potuto osservare da vicino la produzione delle tipiche prelibatezze di carne della Val d’Agri. In entrambi i casi si tratta di aziende a conduzione familiare, dove giovani ed anziani lavorano spalla a spalla, con un'interazione del tutto analoga a quella in uso nell’Italia meridionale di un tempo. E sono state proprio le interazioni lavorative tra diverse generazioni, l'oggetto di  studio per i giovani volontari, ai quali è stato chiesto,  in un passaggio successivo, di redigere approfondite relazioni utili per il loro percorso formativo di esperti in materia di progettualità turistico-culturali. 

Daniele Panico

Promozione Sociale