Convegno Nazionale Terza età - grande successo e partecipazione

 

Sabato 20 luglio, nei locali dell’Hotel Palatino di via Cavour a Roma, si è svolto il Convegno Nazionale: “Terza età: Sport, Cultura ed aggregazione”, per confrontarci, approfondire e discutere con gli esperti del settore e con la cittadinanza romana e non, sulle tematiche concernenti la terza età, in particolare: su una migliore qualità della vita quotidiana, sulle nuove forme di interazione tra diverse generazioni e sulla rimozione dei luoghi comuni esistenti sulla fascia di popolazione anziana. Particolare riferimento è sato dedicato alle iniziative che ogni anno l’Endas  organizza da leader del Terzo settore nel campo della promozione sociale e dello sport di cittadinanza. Il Convegno organizzato dall’Endas in collaborazione con Zetema, ha fatto registrare una grande partecipazione da parte della cittadinanza romana (sia over65 che non), suscitando l’interesse anche delle Istituzioni: erano infatti presenti diversi esponenti delle amministrazioni locali, delle Asl e in generale di tutti quei settori che hanno a che fare con fette di popolazione esposte a rischio di disagio sociale. Tutti gli interventi sono stati di grande livello, originando successivamente nel corso del dibattito molteplici interventi da parte della platea. Sono intervenuti come da programma esperti del settore che hanno dato il loro contributo approfondendo in modo settoriale le diverse tematiche delo convegno. Di seguito è riportato un breve resoconto degli interventi.  Ha aperto i lavori il Presidente Nazionale Endas sig. Piero Benedetti introducendo i temi del convegno attraverso le proprie esperienze personali nel campo dell’Associazionismo di promozione sociale  nei settori di intervento operativi a sostegno della Terza età, ha inoltre messo in luce come proprio le Associazioni come l’Endas possono essere la soluzione definitiva al problema della protezione della fasce deboli, laddove il welfare state non riesca nel modo giusto, questo perché ha spiegato, le Associazioni di Promozione Sociale conoscono di persona ogni socio (e giocoforza le sue esigenze) e di conseguenza attraverso le diramazioni territoriali riescono ad arrivare proprio lì dove c’è più bisogno. Il secondo intervento è stato invece curato dal dott. Ivo Coppola, resp. del settore della promozione Sociale Endas, mettendo in evidenza come numerosi disagi vissuti dagli anziani siano generati dalla mancanza di spazi di interazione fisica che troppo spesso vengono sostituiti da quelli virtuali, bloccando di conseguenza le interazioni face to face che da sempre in Italia e non solo hanno favorito lo scambio intergenerazionale. Possibile soluzione al problema secondo il dott. Coppola è la promozione del Turismo sociale all’interno dell’Associazionismo, organizzando pacchetti turistici di qualità che mettano in condizione l’anziano di distrarsi e di impegnarsi in attività ludiche e culturali proprio grazie all’intervento di giovani quadri e volontari Endas. Di grande livello anche il terzo intervento a cura del Prof. Paolo Giuntarelli, sociologo presso l’Università di Tor Vergata ed esperto in materie ambientalistiche. In particolare ha arricchito la platea con contenuti sperimentali didattici che mettevano in relazione l’ambiente sociale con l’individuo anziano, approfondendone i risultati e proponendo possibili soluzioni come quello ad esempio di promuovere sport eco-sostenibili adatti alla terza età come il gioco del golf. Nel pomeriggio il convegno è ripreso con gli interventi del dott. Fabio Pergiovanni e del prof. Franco Zoffoli che rispettivamente hanno conferito il primo sui benefici dello sport di cittadinanza dedicato agli over65 mentre il secondo sulla prevenzione che quest’ultimo ha in relazione a diverse patologie che colpiscono gli anziani. Ha chiuso infine il convegno la prof. Maria Motta Ierardi con un interessante intervento sui rapporti intergenerazionali, in particolare ha messo in luce come siano numerose le testimonianze in campo associativo di rapporti tra giovani ed anziani in attività ludiche e ricreative, riportando il caso delle attività di promozione sociale svolte in Basilicata nella provincia di Potenza. Il dibattito finale sulla scorta degli argomenti trattati nel pomeriggio è stato incentrato soprattutto sulle tematiche legate alla medicina ed ala prevenzione, in particolare è stato molto apprezzato da tutti o i presenti l’intervento del presidente Endas provinciale Bari Piero Lapomarda, che da anni attivo nel suo territorio, organizza eventi gratuiti dedicati alla ginnastica dolce per anziani, ha riportato testimonianze legate proprio a tali attività.  L’Endas fa parte di quella parte di Italia che vuole essere concretamente utile ed è intenzionata a stabilire rapporti con tutti gli organi che in modoo nell’altro tutelino le fasce sociali deboli ed esposte al rischio di esclusione sociale. Eventi come questo convegno sono la base per confrontarci in modo serio sui problemi comuni, e ci servono per elaborare strategie atte a disegnare percorsi per centrare quegli obiettivi di giustizia, di parità dei diritti e di pari opportunità di cui tutto la cittadinanza ha bisogno. Gli anziani, oggetto di questo convegno, sono consapevoli in primis dei cambiamenti in atto e vogliono anche loro contribuire alla creazione di una società in cui le diversità culturali si possono incontrare nel segno del confronto e della civiltà. Perciò l’obbiettivo dell’Endas è quello di  superare le barriere intergenerazionali, per promuovere confronto e dialogo tra tutti, sperando che con questo convegno si sia riusciti a dare un minimo contributo per raggiungere l’obbiettivo prima citato

Promozione Sociale